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Nell'infanzia, i valori di colesterolo sono strettamente correlati al patrimonio genetico del giovane paziente. Nell’ambito delle Dislipidemie, l'ipercolesterolemia familiare, è sicuramente la forma più frequente.

E’ essenziale, in tal caso, differenziare  le forme monogeniche  da quelle poligeniche. Nelle  forme monogeniche, gli eterozigoti rispondono male o parzialmente ai cambiamenti nella dieta e stile di vita, rendendo necessaria la terapia farmacologica; nei pazienti omozigoti è richiesta la plasmaferesi e il trapianto di fegato, che in alcuni casi, rappresenta  l'unico intervento che può avere un impatto permanente sullo sviluppo di lesioni cardiovascolari in età adulta. Al contrario, nelle forme poligeniche  o ipercolesterolemia familiare secondaria ad altre malattie, i pazienti  rispondono a cambiamenti nella dieta e stile di vita, associate in alcuni casi al trattamento farmacologico. Non è chiaro come l'intervento farmacologico precoce dovrebbe essere implementato. In particolare, la presenza già nei bambini piccoli  delle tipiche lesioni istologiche dell'aterosclerosi e la loro interazione con le malattie cardiovascolari nell'età adulta giustifica un intervento precoce, sebbene cauto. In effetti, il colesterolo è necessario per il normale sviluppo dell'organismo, a condizione che i valori percentili siano nell'intervallo normale in base all'età e al sesso.  Il Corso consentirà di implementare le conoscenze dei discenti ed aumenterà la capacità di dirimere i dubbi per un approccio personalizzato che miri al trattamento più idoneo il paziente e sostenga la famiglia.

CERTIFICAZIONE RILASCIATA

A conclusione del congresso verrà rilasciato l'attestato di partecipazione, 90 gg dalla data di conclusione dell'evento la segreteria organizzativa invierà mezzo pec il certificato ECM.